Per la serie le immagini valgono più di tante parole. L’ultima uscita pubblica prima della chiusura della campagna elettorale è stata l’ennesima dimostrazione plastica di come Alfonso Golia sia riuscito nel suo intento politico: alimentare una rivoluzione delle coscienze. Il candidato del centrosinistra al ballottaggio delle comunali di Aversa ha ottenuto un altro bagno di folla. Il popolo è con lui. E lui con e tra il popolo. Un profilo opposto a quello del suo avversario Gianluca Golia. Il telecomandato timoniere della destra ha sempre disdegnato il confronto diretto con la gente. Si è seduto sulle ginocchia di Pasquale Giuliano e ha seguito pedissequamente i suoi consigli-ordini.

Ha inoltre puntato tutto sulla pia speranza di un miracolo di Matteo Salvini. Il miracolo non ci sarà. Nello schieramento di Gianluca Golia per trovare “santi” bisogna procurarsi il lanternino di Diogene. La coalizione di destra ha intorbidito le acque cercando in ogni modo di buttarla in caciara con uno stuolo di giornalisti-pennivendoli compiacenti. L’operazione bugia non è andata in porto. Altrettanto biasimevole la scelta di chiedere il soccorso del leader della Lega. Gianluca Golia e company hanno confuso le elezioni comunali con quelle europee o politiche.

Cari signorotti, il 9 giugno si voterà per eleggere il sindaco di Aversa. Il nuovo primo cittadino avrà l’onere e l’onore di affrontare e risolvere i gravissimi problemi ereditati dal centrodestra che negli ultimi anni è stato una iattura. Spetterà al sindaco e agli amministratori locali rispondere seriamente alle istanze dei cittadini. Salvini un minuto dopo aver fatto i comizi ad Aversa aveva già dimenticato anche il nome della città. Immaginiamo che pensasse che si trattasse di Anversa. Avrà confidato ai suoi collaboratori: “Che bello, un bel viaggetto nelle Fiandre ci voleva proprio”. Alfonso Golia invece ha girato a piedi palmo a palmo per il territorio. Non per fare stantie promesse elettorali o per sfogliare le pagine del libro dei sogni. Ha soprattutto ascoltato. Ha recepito i bisogni reali del popolo. Quel popolo che anche nell’ultimo atto della campagna per il ballottaggio gli ha tributato affetto e stima.

Salvini è rimasto nelle Fiandre. Alfonso Golia non scapperà da Aversa. Ci resterà. E siamo certi che farà il bene della città.

Mario De Michele

 

 





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