Dopo Luigi Di Maio, che aveva aspramente criticato le parole di Matteo Salvini sull'ipotesi della costruzione di nuovi inceneritori in Campania, è intervenuto anche il presidente della Camera Roberto Fico: "In questa regione non si farà neanche un inceneritore in più. Ma molti più impianti di compostaggio che trattano la frazione umida dei rifiuti solidi urbani". Secondo Fico le parole di Salvini, ieri in visita a Napoli per il comitato sicurezza, rappresentano "uno schiaffo forte a questa città e a questa regione dopo le lotte che sono state fatte. In questa regione noi abbiamo bisogno di impianti di compostaggio, abbiamo bisogno di trattamento meccanico manuale, abbiamo bisogno di raccolta differenziata porta a porta, di riuso, riciclo, riutilizzo e di riduzione dei rifiuti. Se dopo tanti anni torniamo a parlare di inceneritori vuol dire che saremo pronti a lottare contro questo in maniera ancora più forte". La terza carica dello Stato ha poi preso le difese dei centri sociali napoletani, ma soprattutto del primo cittadino Luigi de Magistris, sotto la lente di accusa del ministro Salvini: "Non mi piace che si arrivi qua e si dica al sindaco di Napoli di mangiarsi i rifiuti. Nessuno può rivolgersi così al primo cittadino della capitale del sud Italia, una capitale europea e del Mediterraneo. Da questo punto di vista nessuno passa". Concetto ribadito anche per i centri sociali. "Non è bello neanche sentir definire i centri sociali quattro scemi. Non sono quatto scemi come dice qualcuno. Ma in questa città realtà come l'Ex opg e lo Zero 81 all'interno del centro storico hanno cercato si sviluppare un valore aggiunto sul territorio, stando vicino alle persone in difficoltà e quindi bisogna conoscere la realtà prima di parlare di queste cose. I centri sociali in questa città hanno fatto e stanno facendo un lavoro molto grande laddove spesso le istituzioni sono state assenti".

 

 





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