Inutile girarci intorno. È un vero e proprio ultimatum quello lanciato dal gruppo di maggioranza Primavera ortese al sindaco Andrea Villano. Il coordinamento cittadino ha sottoscritto un documento la cui conclusione è tutto un programma: “Chi ha tempo non aspetti tempo ...!”. Un modo elegante per dire: “Uomo avvisato, mezzo salvato”. L’aut aut riguarda la giunta. Rocco Russo, Vincenzo Moccia, Raffaele Elveri e company pretendono ora e subito il rimpasto. Fuori i tecnici. Dentro i politici. A dirla tutta non vediamo in giro né tecnici né politici in grado di garantire una svolta amministrativa, ma forse soffriamo di miopia e non ci è stata diagnosticata. Andremo da un oculista bravo. “Caro Sindaco – tuona il coordinamento di Primavera ortese - la fiducia si conquista sul campo del merito e delle “cose fatte”, per questo chiederemo, anche sulla scorta delle diverse ipotesi già avanzate alcuni giorni fa dai consiglieri della lista “Scegli Orta”, un rimpasto totale della giunta per uscire finalmente da questa fase tecnica, e costruire un governo politico che sia reale espressione del territorio”. Tutto chiaro: la giunta deve essere composta da politici locali. Basta con gli “stranieri” (da buon leghista Elveri vorrebbe pure torturarli). Forestieri che a detta dei “Primaverili” non si sono dimostrati per nulla all’altezza del loro compito.

“Con i nostri tre rappresentanti istituzionali di maggioranza, Rocco Russo, Vincenzo Moccia e Raffaele Elveri, avvieremo un serrato dialogo politico-amministrativo con il Sindaco Villano, spronando ed indirizzando costruttivamente la Giunta, la quale fin qui non ci ha entusiasmato granché. Consapevoli del momento delicato che vive questa Amministrazione per l’insediamento della Commissione d’Accesso, sottolineando la piena e totale fiducia degli organi preposti, non possiamo esimerci, tuttavia, dal dispensare alcune nostre risultanze al Sindaco Villano, che abbiamo sostenuto e che sosteniamo, perché ferventi portatori di una idea di cambiamento che questo governo cittadino deve attuare quanto prima, lo abbiamo promesso ai nostri elettori”. Un altro stop grande quanto una casa è stato piazzato davanti alle decisioni “ristrette”. “Serve – sottolineano i membri di Primavera ortese - una maggiore condivisione delle scelte politico-amministrative che coinvolga inesorabilmente tutte le forze politiche di coalizione e inneschi quel pluralismo di idee che permetta di affrontare e vincere le grandi sfide che ci attendono nel futuro”.

Per pungolare Villano e quello che viene considerato il suo cerchio magico il gruppo ha dato vita a un direttivo cittadino, che avrà “l’onere e l’onore di organizzare incontri pubblici monotematici sulle criticità che attanagliano la città di Orta di Atella: Ambiente, Urbanistica, Tributi, Politiche Sociali, Culturali e Sportive”. Guardando al futuro Primavera ortese lancia un altro avvertimento al sindaco e ai consiglieri a lui più vicini. “Lo faremo con lo spirito di aperta collaborazione con le forze di maggioranza e con tutte quelle forze politiche ed associazioni territoriali che sono animati dal “fare” per la nostra amata Orta, bandendo sterili personalismi e tatticismi autoreferenziali che hanno il solo scopo di rallentare la crescita sociale, civica e politica ortese”. Anche in questo caso è facile fare un collegamento a quello che si sta muovendo sul fronte anti-Villano, come ad esempio la nascita di un movimento coordinato da Mario Vozza. Per carità sui nipoti non possono ricadere le colpe degli zii, ma finora Mario Vozza, giovane valente e perbene, non ha ancora dimostrato di essere politicamente “autonomo” dallo zio Carmine Vozza. Lo stesso che peraltro ha appoggiato il consigliere di maggioranza Salvatore Del Prete. Fino a qualche mese fa l’esponente di Campania Libera lo scarrozzava tutti i giorni nella sua auto andandolo a prendere a casa e riaccompagnandolo con cura.

Le richieste di Primavera ortese di cacciare gli assessori possono anche essere legittime. Non vorremmo però che ci trovassimo in giunta la figlia, il genero e il nipote di Carmine Vozza. Li ha già sistemati tramite Angelo Brancaccio rispettivamente all’Arpac, al Comune di Orta e alla farmacia Sagripanti.

Mario De Michele

 

 





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