Alla fine la querelle interna si è chiusa con l’investitura ufficiale di Alfonso Golia a sindaco di Aversa. Ma l’accordo è stato frutto di un confronto serrato. E da sabato fino al momento del via libera al consigliere d’opposizione uscente non sono mancati momenti di tensione e in più di un’occasione si è sfiorato il rischio di una rottura sul nome dell’aspirante primo cittadino. Ad onor del vero al massimo si sarebbe trattato di microfratture perché Golia aveva già incassato nei giorni scorsi il consenso della stragrande maggioranza della sezione. Il disco verde al giovane candidato sindaco è stato alzato al termine di una lunga e partecipata assemblea. La disputa si è chiusa con un lieto fine grazie al senso di responsabilità, gliene va dato atto, dimostrato ancora una volta dall’ex deputato e consigliere uscente Paolo Santulli, e alla mediazione del consigliere regionale Stefano Graziano.

Geneticamente immodificato Graziano ha fatto suo il motto in voga ai tempi del dominio politico della Dc: “quando gli altri finiscono di mediare i democristiani iniziano a farlo”. E così al termine di un’intensa ma serena discussione è stato deciso all’unanimità di consegnare ad Alfonso Golia il timone della coalizione di centrosinistra in campo alle comunali del 26 maggio. Come già detto è stata determinante la posizione di Santulli. La sua serietà politica e il suo senso civico hanno spianato la strada a Golia.

Eppure (vi diamo una chicca) l’ex parlamentare era stato corteggiato da Gennaro Oliviero. Nel pomeriggio di sabato l’altro consigliere regionale dem ha addirittura telefonato al segretario cittadino Francesco Gatto per comunicargli apertamente che i suoi seguaci avrebbero sostenuto la candidatura a sindaco di Santulli. Ma responsabilmente il consigliere uscente non ha ceduto alle lusinghe e non ha voluto aprire una falla nel Pd che si sarebbe ripercossa in modo molto negativo sull’intera coalizione. Inizia quindi nel migliore dei modi la corsa di Alfonso Golia alla fascia tricolore della città normanna.

Mario De Michele

 

 





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