Finalmente la politica locale potrebbe puntare su una donna valida davvero, cioè dotata di testa pensante, e non pro forma o a chiacchiere. Alessandra Cinquegrana (nella foto) sarà il coordinatore di Scegli Orta, movimento del sindaco Andrea Villano. La prima dei non eletti della lista del primo cittadino è in pole position per un ruolo politico, che sarà ufficializzato a settembre, importante quanto prestigioso. E sarebbe un giustissimo riconoscimento. La Cinquegrana non è fuffa. È sostanza. Ragiona. Ha capacità critiche. Di analisti. Sa fare valutazioni in autonomia. In altre parole è l’opposizione del consigliere di maggioranza Anna Castelli la “Bella Statuina”, ridotta a un burattino nelle mani del puparo Pasquale Ragozzino. Senza di lui non fa un passo. Gli riferisce anche a quale esponente della maggioranza o dell’opposizione ha detto buongiorno o buona sera per avere il consenso a poterli salutare. L’avvocato ordina, la Castelli obbedisce. Una colf. Per come si agiscono non comprendiamo il perché non si sia candidato Ragozzino visto che è lui il consigliere di fatto. Forse perché gli piace stare dietro le quinte. Ma si renderà mai conto che gli unici fili che tiene sono quelli per manovrare la “Bella Statuina”? Ha realizzato che il gruppo “Coraggio” si è ridotto a un duetto tra cugini? Chissà che soddisfazioni proverà Ragozzino a pilotare la Castelli? Sarebbe in grado di farlo anche Armando, il figlio della candidata Mena Capasso. Mah. Misteri della (non)politica ortese. La Cinquegrana per fortuna è di tutt’altra pasta. Non si fa “usare”. Pensa con la propria testa. Non sarebbe una “Bella Statuina”. Bella di sicuro. Ma statuina certamente no. È molto giovane. Che di per sé non è un pregio. Bisogna smetterla col giovanilismo tout court. Giovane non significa per forza essere onesto e competente. Ci sono i giovani-vecchi che sono molto peggio di politici anagraficamente vecchi (ce ne sono pochi, è vero).

Non è il caso di Alessandra Cinquegrana. Lei può rappresentare un vero rinnovamento. Commetterà degli errori proprio dovuti alla giovane età. Ma saranno in buona fede. Senza dolo. E siamo certi che saranno errori commessi da lei. Non sarà indotta a commetterli da pupari da strapazzo. Meno titolato e affidabile, ma molto molto meno, è l’altro nome in lizza per la guida di Scegli Orta. È un figlio d’arte. Purtroppo l’arte del compromesso. Si tratta di Nicholas Lavino. Il padre Massimino è un doppiogiochista e opportunista politico di altissimo livello. Lo batte solo Carmine Vozza il “Collocatore”. Non a caso è stato proprio Massimo Lavino a officiare il matrimonio politico tra il “delinquente abituale” Angelo Brancaccio e il professore “ciucciarello”. Lavino individuò anche Salvatore Compagnone, attuale dirigente del Comune di Sant’Arpino, come presidente della commissione esaminatrice che pilotò il concorso per l’assunzione al Comune di Orta di Carlo Mozzillo, genero di Vozza. Massimo e Nicholas Lavino sono anche esperti di Ambito C6 per le politiche sociali. Impegno molto redditizio. Alla fine il gruppo Scegli Orta potrebbe indicare al timone del movimento una diarchia composta da Cinquegrana e Lavino. Noi tifiamo per la prima. Il secondo è un giovane-vecchio. Che pensa sempre e solo a massimizzare.

Mario De Michele

 





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