Grazie a Dio sono ateo, direbbe il geniale Allen. Ma stavolta potremmo assistere a un vero e proprio miracolo. La liberazione di Orta di Atella da pseudo-amministratori locali che hanno sempre solo fatto danni agli altri. E pensato esclusivamente ai propri interessi. Stamattina si è svolto un vertice tra il sindaco Andrea Villano, Raffaele Elveri “L’assetato” e Salvatore Del Prete “Soldinus Magò”. Nel corso del confronto dai toni tutt’altro che amichevoli i due hanno lanciato un doppio diktat al capo dell’amministrazione. Il primo: Peppe Roseto non deve per nessuna ragione al mondo far parte della giunta. Il secondo: Francesco Ragozzino “Asso piglia tutto” deve essere nominato assessore. Prendere o lasciare hanno spiattellato in faccia al sindaco. Altrimenti, hanno avvertito Elveri e Del Prete, passiamo all’opposizione. Volesse il cielo. Ma non ci crederei neanche se mi facessero visionare un atto notarile (“Soldinus Magò ha molta dimestichezza con quelli che riguardano le compravendite di immobili). Però se il miracolo dovesse avverarsi, cioè se Elveri e Del Prete dovessero togliersi dalle palle, non esageriamo, dalle palline di Villano, sarei disposto a convertirmi al cristianesimo. Andrei anche in ginocchio da Orta a Pompei a ringraziare la Madonna per l’evento soprannaturale. Quindi chiedo al signor sindaco di non perdere quest’occasione d’oro. Mandi a quel (un altro) paese “L’assetato” e “Soldinus Magò”. Per la città atellana sarebbe come il 25 aprile per l’Italia. Una liberazione. Nel ’45 Sandro Pertini lanciò un appello agli italiani: “Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire”. Cari cittadini ortesi, siete persone oneste e lavoratori, dite a Elveri e a Del Prete di "arrendersi o perire". Io sono con voi.

Mario De Michele

 

 





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