Clima teso e ridda di commenti nel giorno delle dimissioni in massa dei consiglieri comunali di Carinaro con conseguente scioglimento dell'assise. A mandare a casa il sindaco Annamaria Dell'Aprovitola quasi tutto il gruppo di maggioranza: Giuseppe Barbato, Alfonso Turco, Assunta Madonia, Massimo Emiliano Petrarca, Maria Grazia De Chiara, Alfonso Bracciano e Lello Sardo. Alla base delle dimissioni una guerra di poltrone. Non molto tempo fa l'ormai ex cittadino ha conferito un incarico nel Consorzio Idrico a Domenico D’Agostino, capo del gruppo consiliare di cui facevano parte i consiglieri Lello Sardo e Alfonso Bracciano. E pare che siano stati proprio Sardo e Bracciano a storcere il naso in quanto volevano per uno di loro l’incarico. Di fronte alla presa di posizione critica dei due consiglieri l'ex sindaco ha portato la questione all'attenzione della direzione cittadina del Pd. In quella sede un altro membro dimissionario dell’amministrazione Dell’Aprovitola, Maria Grazia De Chiara, è letteralmente saltata dalla sedia perché reclamava l’incarico per i dem, in particolare, da quanto si apprende, per la propria figlia commercialista. Al ‘niet’ del sindaco la De Chiara ha ripiegato su un altro obiettivo. Ha chiesto infatti l’annullamento del concorso pubblico per l'assunzione di un tecnico nell'Utc. La prima cittadina ha detto "no" a quest’ulteriore richiesta perché sarebbe stato impossibile oltre che illegittimo annullare il concorso. Il blitz per mandare a casa Dell'Aprovitola è scattato ieri sera. Il gruppo dem ha incontrato i due consiglieri riconducibili a D’Agostino e insieme si sono recati dal notaio per dimettersi contestualmente. Atto protocollato stamattina.

Luigi Viglione

 





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