Molto critica la posizione di LeU sulle iniziative di governo per il sud Italia. Per il gruppo di centro sinistra i provvedimenti del governo non bastano a far ripartire il meridione.
"Le azioni del Governo per il Sud sono insufficienti. Alla vigilia della Legge di stabilità, nessun progetto di sviluppo, nessun intervento strutturale, solo assistenza: hanno preso voti al meridione promettendo il cambiamento ma lo hanno dimenticato”. Lo dichiara Federico Conte, deputato LeU, che oggi, nell’Aula di Montecitorio, ha illustrato una interpellanza al Governo sul Mezzogiorno. “Lo Stato negli ultimi venticinque anni – ha detto Conte - si è ritratto nei confronti del Mezzogiorno. Le conseguenze sono la perdita di 500mila posti di lavoro rispetto al 2008 e l’aumento del numero delle famiglie in povertà assoluta. Negli ultimi 16 anni se ne sono andate quasi due milioni di persone. Bisogna cambiare le politiche per il Mezzogiorno, a partire dalla capacità di spesa dei Fondi europei. Servono nuove azioni su investimenti e lavoro: sgravi fiscali e contributivi, infrastrutture economiche e sociali, riequilibrio dei servizi pubblici essenziali. C’è una nuova questione meridionale e sta nell’apertura delle frontiere mediterranee: significa logistica, grandi infrastrutture e scambi commerciali. Ci vogliono idee e proposte innovative, sia in sede europea che nazionale, che il Governo Lega-Cinquestelle non mette in campo. Grazie ai voti del Sud, il Movimento Cinque stelle è diventato il primo partito italiano; grazie ai consensi del Meridione, la Lega è diventato il partito leader del centrodestra. Hanno promesso un cambio di rotta ma si pensa solo a misure assistenziali, con uno sguardo alle prossime scadenze elettorali, senza una visione progettuale".

Pasquale Ragozzino





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