di Margherita Sagnibene

La Carovana vi invita a salire… a guardare per stabilire la rotta… senza la domanda per alcuno c’è direzione se non quella che per lui, da altri si stabilisce. La Carovana vuole essere una rubrica periodica , un report di viaggio che trasmette notizie, avvenimenti, fermenti, frammenti poetici, lamentazioni, pensieri, sogni , miraggi e preghiere… dall’Età di mezzo, così Giovanni Lindo Ferretti profetico poeta e musico definisce i tempi nostri in un’ enigmatica e controversa autobiografia: “Fatevi avanti monache e monaci, famiglie in carne e sangue d’amore. La nuova Età di mezzo è già in atto. Tocca a voi l’onere e l’onore di traghettarla al poi.”*

Il “farsi avanti”e il “traghettare” è lo spirito della Carovana, cosa sia l’Età di Mezzo lo scopriremo insieme strada facendo… La Carovana viaggia… è nomade per sua genetica, e per sua natura il suo guardare muta a seconda del mutare dei luoghi e dei momenti che attraversa…dei viaggiatori che salgono e scendono, delle domande e delle curiosità che si presentano, delle questioni piccole o grandi che la storia ci pone, la carovana viaggia, vi fa avanti nel viaggio… lo spirito è nomade… anche nei piccoli spazi delle realtà locali…anzi qui l’occhio si fa più vigile e attento alla ricerca di fermenti vitali e spiragli ariosi di luce nel polveroso e ambiguo frattaglio del chiacchiericcio e del broglio della buona e della mala gente…e a proposito proprio di questo : Mentre… Io salmodio Ferretti il Partigiano dell’Infinito… nella solitudine della mia terrazza tranquilla a tratti. Dove vivo con la mia famiglia più sangue che carne. Nella Melito che spara. Ancora. Recenti uscite di molti scissionisti.

Da qui la Storia entra ed esce si ferma e riparte. La mia identità alla ricerca di non so cosa se stessa, cammina sotto il sole di ottobre a trenta gradi all’ombra nell’odore del mare e dell’erba spontanea grassa con Tonia correndo e non più abituata alla corsa… . Da ponte a ponte per un paesaggio così grigio o polveroso o giallo da confondersi negli occhi, risaliamo le scale alla città di luce, prima di salire ,su un manifesto per una conferenza vedo scritto il Casalese. …Identità … appena abbiamo solo un poco toccato la natura profonda e molteplice dell’essere uomini e donne, ne abbiamo avuto disgusto e prima di mirare del tutto e stupirci abbiamo pensato subito a correggere emendare plasmare dominare adeguare a modelli destri e sinistri , e nel peggiore o migliore dei casi ci siamo pentiti e continuiamo a pentirci se il Codice della Moralità e delle Moralità è infranto dalla reale realtà del nostro essere e fare nel Mondo.

Transito la morte e mi rendo conto rassicuranti, troppo, i rituali cattolici restituiscono brevi la pace… Tonia delicata e forte come angelo di vendetta, la sua , la mia? Spazio concede al camminare senza meta dopo l’appuntamento di lavoro. Ci perdiamo ancora. Gettare l’identità nostra all’altro affinché la miri è un atto di assoluta fiducia che ha uno scopo preciso nel caso di questa rubrica… Che si palesi si apra il mio cuore che io possa morire alla mia mente cui solo deserto e vuoto si destina nel suo movimento noto, troppo noto, mira la mente Dio che taccia per sempre che oltre la sua mediazione io vada a cuore aperto sanguinante e povero di spirito , saturo di Storia , nuda ai lampi pellegrini di chi andare vuole ma attarda perché ha troppo atteso e ha troppo atteso perché non si attardò.

“Per garantire la privaci Si prega di aspettare qui il vostro turno. Grazie” Luce che attrae luce che distrae a tratti come in Terra è normale…sotto il primo ponte tra stranieri persi, spazzatura sparsa , gente comune in andirivieni, fango e cani …non luogo? Questi luoghi hanno un’identità troppo certa, chiara, sicura , mutante dal sole e alla luna , i falò di trans e prostitute di tutte le razze ne fanno piazza… di robba, di corpi di racconti e Storie e grammatiche … Tonia si gira e mi guarda:” fai presto” mi riporta benefica a me. Ma la questione del ponte è ?Altro? rispetto a questioni legate alla mia di identità?

Ringraziandovi vi invio questo importantissimo invito ad un significativo ed importante Convegno sull’inquinamento e salute che si terrà il 24 novembre 2012 presso l’auditorium del Santuario Madonna Santissima di Briano. A breve seguirà l’intervista alla carissima dottoressa Anita D’Aniello organizzatrice e promotrice dell’iniziativa.

*Giovanni Lindo Ferretti Reduce , Mondadori, 2006





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