Ieri al ministero dello Sviluppo Economico si è svolto l’incontro tra il titolare del dicastero, Luigi Di Maio, e i vertici della Whirlpool sulla sorte dello stabilimento di via Argine a Napoli, che la multinazionale intende cedere. Il tavolo è stato organizzato a seguito della decisione del vice premier di revocare gli incentivi alla multinazionale, in virtù dei mancati accordi dello scorso 25 ottobre che, secondo Di Maio, sarebbero stati violati con l’annuncio del sito produttivo di via Argine. Versione alla quale l’azienda si oppone in quanto sostiene di non essere venuta meno agli impegni presi in quella data.
Fatto sta che, a parte un cambio di rotta da parte di Whirlpool (non lasciare più il sito di Napoli) al momento solo presunto, l’incontro di ieri si è concluso con un nulla di fatto: tutto rimandato a lunedì prossimo, giorno in cui Whirlpool porterà la propria proposta al tavolo del Mise, che sarà elaborato anche in base alla lettura del provvedimento di revoca degli incentivi firmato da Luigi Di Maio nei giorni scorsi.

Le sigle sindacali, raggiunte dalle telecamere di Campania Notizie (Raffaele Romano, delegato Fiom-Cgil Napoli), e gli stessi lavoratori hanno interpretato come un segnale positivo la dichiarazione della multinazionale di non lasciare più lo stabilimento di via Argine ma restano comunque cauti perché non è stata scritta ancora la parola fine sulla spinosa faccenda e tutto può ancora succedere.

Luigi Viglione

LA VIDEO INTERVISTA A RAFFAELE ROMANO





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