(H)-Open day dedicato alla ginecologia il prossimo 8 marzo presso la Casa di Cura Villa Fiorita di Capua che aderisce alla campagna promossa da Onda in occasione della Festa della Donna. La Clinica capuana, che rientra da 10 anni tra gli ospedali del nuovo network Bollini Rosa, ne ha ottenuti ben due lo scorso dicembre a Roma, offrirà gratuitamente alla popolazione femminile servizi clinico-diagnostici e informativi come consulenze e colloqui, visite, esami strumentali quali ecografie e pap-test gratuiti, info point e distribuzione di materiali divulgativi. Dalle 9.00 alle 18.00 saranno le dottoresse Sara Beatrice, Rosa Di Meo e Rosalba Gallo a ricevere le donne interessate alle visite ed offrire loro tutta la consulenza e le informazioni necessarie, con le visite che devono essere prenotate obbligatoriamente al numero 348 6344909, fino ad esaurimento posti. “Obiettivo della giornata sarà migliorare la consapevolezza e il livello di attenzione delle donne in ambito ginecologico e in particolare verso i fibromi uterini, tra le patologie ginecologiche benigne più diffuse che colpisce circa 3 milioni di donne nel nostro Paese. Spesso sono diagnosticati nel corso di controlli di routine e in circa la metà dei casi sono asintomatici. Nel restante 50% dei casi sono però responsabili di manifestazioni anche importanti che incidono negativamente sulla qualità della vita delle donne”, spiega Raffaella Sibillo, Presidente del Cda di Villa Fiorita di Capua.

In occasione dell’(H)-Open day, sarà distribuita una pubblicazione dedicata proprio ai fibromi uterini, una breve guida per informarsi e capire cosa fare, già scaricabile gratuitamente dal sito di Onda (www.ondaosservatorio.it), che promuove l’iniziativa col patrocinio della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ed è reso possibile anche grazie al contributo incondizionato di Gedeon Richter. “La Festa della donna ci è sembrata l’occasione migliore per offrire alle donne la possibilità di usufruire di servizi gratuiti in ginecologia”, spiega Francesca Merzagora, Presidente di Onda. “Il focus sui fibromi uterini ci permette di fare il punto su una patologia benigna, ma molto diffusa che può avere effetti altamente invalidanti per chi ne soffre”. “La terapia medica dei fibromi uterini è finalmente una realtà per tutte quelle donne per cui è importante evitare la chirurgia o ridurla al massimo in preparazione di una gravidanza, ma anche per affrontare gli anni della premenopausa in modo più sereno, senza le angosce delle emorragie, dei dolori e delle irregolarità mestruali e con un netto miglioramento della qualità della vita”, spiega Rossella Nappi, Professore Associato Sezione di Clinica Ostetrica e Ginecologica, IRCCS Policlinico S. Matteo, Università degli Studi di Pavia. “Senza dimenticare che dati molto recenti suggeriscono che rimuovere l’utero prima della menopausa per una patologia benigna come il fibroma uterino, anche conservando le ovaie, aumenta il rischio cardiovascolare e metabolico, soprattutto se questo avviene in età troppo precoce”. “Il fibroma uterino è una patologia invalidante: condiziona la quotidianità, la relazione di coppia e la fertilità. Interessa fino al 40% delle donne in età fertile. Eppure, per 2 donne su 3, il fibroma resta sconosciuto e la diagnosi arriva ancora molto tardi. Il nostro obiettivo è innanzitutto aiutare le donne a riconoscere i propri sintomi”, ha dichiarato Maria Giovanna Labbate, Country Manager di Gedeon Richter Italia. Per maggiori informazioni visitare il sito www.bollinirosa.it o inviare una e-mail a eventi@bollinirosa.it

 

 





Leggi anche:


Cerca in google

 

stoccata.jpg

leisure_300x250.gif